Pitàs è il nome di un uccello corridore, noto in italiano come “voltapietre". Riteniamo più probabile, però, che l’origine di questo cognome vada ricercata in una base Pit (probabilmente da Piter, variante tedeschizzante del nome Pietro; meno probabilmente da una forma aferetica del nome di persona Agàpit). Vedi Pit. Nel linguaggio infantile, poi, termini come pit e pite possono significare, rispettivamente, “pollo" e “gallina", mentre piti può significare “uccellino". Quanto al suffisso -às (Lanfrit di Pitas nel 1415 a Forgaria; Pithias a Cividale nel 1498), non molto frequente e non più produttivo, ha, qui, un probabile valore spregiativo. La forma Pitassi si trova a Orsaria di Premariacco (qui il toponimo Casali Pitassi), Pradamano, Buttrio, Pavia, Tavagnacco, Udine; Pitasso a Udine.
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1488, 12 gennaio Giorgio q. Biagio Pitassi di Cisterna – teste (Osp. 239); 1489, 27 giugno Giovanni Pitassi q. Biagio di Cisterna – il nob. Bernardino de Abbati di Gemona gli aveva sequestrato biade (ANU 3885); 1536, 1 luglio Stefano d.° Pitas di Coseano q. Nic. de Comuzinis (ANU 3915);1685, 31 marzo don Salvator Pitassius q. Zuane e Menega de Orsaria nato nel 1660 – gli fanno patrim. eccl. m.° Sebast. Pitilino di Orzano e m.° Daniele Cescone di Udine (ACAU); 1711 Sig. Giuseppe Pittassi notaio – era di Rovoreto sotto Orsaria (AB); 1726, 6 ott. In Villa di Buri in casa di me Nod.°. Con Istr. di me Nod.° et alla presenza dei qui sott.tti testis, ms. Gio. Batta figliuolo di ms. Pietro Pitasso di Rovereto sotto Orsaria qui pre.te x se, eredis hà dato, cesso, et venduto à ms. Franc.co q. Dom.co Defanio di Lonzano pert.te sotto Orsaria... un’annua pension livellaria... (segue contratto agrario) Presenti Gio. Dom.co q. Mattia Badino di Lippa sotto q.ta Villa, et Dom.co d’Andrea Bircosso del Lonzano sotto Orsaria, testimoni (ASU-ANU busta 448 notaio Daniele Venier di Buttrio); 1737 Salvador Pitassio è presente alla Vicinia di Buri (ASU CRS 39).